Il Comune di Lacchiarella è situato a sud di Milano
nella zona bassa della pianura padana. Il nome Lacchiarella
(dialetto: Laciarèla) deriva da "Lactariella" che
significa "piccola latteria" e tale definizione deve
essere attribuita all'abbondante produzione di latte anticamente
vantata nella zona. Il paese, che ha sicuramente origini romane,
subì le disastrose invasioni barbariche, dagli Unni
ai Goti, dai Longobardi ai Franchi e agli Ungheri. A conclusione
di queste scorrerie, i milanesi eressero il castello di Lacchiarella
con la rocca, smantellato dopo il 1275: la rocca fu poi ricostruita
da Matteo Visconti, signore di Milano. Tra i personaggi illustri,
si ricordano numerosi cittadini ciarlaschi che nel periodo
risorgimentale si distinsero per il loro valore: Gaetano Ribaldi,
nella difesa di Venezia del 1849; Giambattista Vigo nella difesa
di Roma e i fratelli Federico (uno dei Mille di Garibaldi)
ed Emilio Tessera. Da non dimenticare inoltre l'eretico di
Lacchiarella, il frate Francesco Cellario, vissuto nella prima
metà del XVI sec., che fu accusato ingiustamente di
eresia dai cappuccini e dai gesuiti e quindi torturato e mandato
al rogo nel 1569. Negli ultimi decenni Lacchiarella si è notevolmente
sviluppata, mutando la sua fisionomia di paese prettamente
agricolo in centro industriale, salvaguardando comunque l'equilibrio
ecologico dell'area.
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La manifestazione dura tre settimane, concentrando le sue
molteplici attrazioni nei mesi di Settembre ed Ottobre.
Giochi popolari e l'originalissimo "Palio dell'Oca".
Punta di diamante del più vasto "Autunno
Ciarlasco",
il Palio consiste in una serie di prove in cui si cimentano
i diversi Cantoni del paese; gara conclusiva è l'attesissima
corsa delle oche, ciascuna rappresentante un cantone. Degustazione
di prodotti tipici., tra cui segnaliamo casoeula con l'oca
e ravioli d'oca ciarlaschi.
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Chiesa di San Biagio
La chiesa di San Biagio è l'edificio più antico di
Lacchiarella, una preziosa testimonianza della vita rurale della
bassa: risale infatti all'anno Mille e nasce come cappella per
i contadini delle Cascine di Coriasco e Coriaschino, proprietà delle
monache carmelitane di Santa Maria del Coro. Lo storico Goffredo
da Bussero la cita per primo nel 1289 come pieve di Decimo, dedicata
ai Santi Biagio, Ippolito, Casciano. Nel 1573 la cappella fu visitata
da San Carlo Borromeo.
Sono in corso lavori di restauro della chiesa, che sarà entro
breve tempo riconsegnata al culto.
Chiesa SS.
Pietro e Paolo di Mettone
Risale al XVI secolo e fu voluta da San Carlo Borromeo, che trasferì la
pieve da Decimo a Mettone. Molto caratteristico è il suo
campanile a forma esagonale, opera del Ribaldi. All'interno si
segnala la presenza di un prezioso organo del XVII secolo del
Cavalli.
La Rocca
Viscontea
Situata in piazza Risorgimento, è un vero e proprio
castello, risalente alla fine del Duecento: la struttura
dell'edificio si
sviluppa su una pianta a L, caratterizzata da merli in parte
murati o raccordati ad arco.
Oasi di Lacchiarella
L'Oasi di Lacchiarella è un'area che si estende per
circa 40 ettari, in parte di proprietà del Comune,
in parte del Parco Agricolo Sud Milano. Si può raggiungere
dalla S.P. 40 oppure dalla strada comunale per Villamaggiore,
utilizzando il percorso ciclo-pedonale ricavato sul lato est
dell'Oasi. Nata dall'abbandono di un gruppo di fondi in precedenza
destinati ad uso agricolo, l'area è andata incontro
ad un rapido processo di rinaturalizzazione in cui gli alberi
e gli arbusti tipici della Pianura Padana hanno spontaneamente
colonizzato lo spazio lasciato libero dall'uomo. Nell'area
sono presenti ambienti estremamente rari nella pianura agricola
e l'avifauna che si può osservare costituisce indubbiamente
una delle principali attrattive dell'Oasi in ogni periodo
dell'anno. L'Oasi è gestita dalla Lega Italiana Protezione
Uccelli (LIPU) ed è munita di un Centro Visite, area
didattica per scolaresche, sentiero natura. Nel corso dell'anno
si organizzano una serie di eventi per dare a tutti la possibilità
di conoscere il mondo naturale attraverso l'esperienza diretta
e il divertimento.
Laghetto
di Villamaggiore
Il laghetto si trova nell'area Oasi ed è gestito dall'Associazione Sportiva
Pescatori Dilettanti "La Ciarlasca". |
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Tratto
da il Centone
Antologia
originale in
dialetto Lacchiarellese
di
Luigi Razzini

L'Oca
pornografica
Loca puse bela
le cresuda a Laciarèla,
insì disevan cent'ani fà
ma po tuti sen desmentegà,
da och ghe resta duma i don
e i om chien semper ucon,
mi l'oca la me semper piasuda
ga giri in gir fin quand lu cunusuda,
la ma pias tuta sbiutada
a ga du una bèla palpada,
po la mèti in dul cunin
cunt una curuna da patatin,
una broca de salvia e rusmarin
per scundagh la vergogna un cicinin,
ma quand tla sentat tuta calda
tuta sorgia l'acqua in buca
un grand desideri al ma tuca,
sensa preavis la mèti suta i dent
a le quest al puse bèl mument
,
da vusà: viva, viva l'oca bèla
cla fai impurtant la nostra Laciarèla
.
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